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CONCORSO INTERNAZIONALE DI ELEGANZA PER AUTOMOBILI DI CORTINA D’AMPEZZO

Il primo riferimento al Concorso di Eleganza di Cortina lo si ritrova nel Libro Verbali del Consiglio Direttivo dell’Automobile Club Belluno che cita un Concorso di Eleganza organizzato dal Sodalizio nel 1929. Il Notiziario di Cortina lo fa risalire al 1935.

Le edizioni si protrassero fino al 1939, quando le sfilate d’auto dovettero tragicamente cedere il posto a sfilate d’altro tipo.

Riprese nel 1952, sempre a cura dell’Automobile Club Belluno, messo in programma nella penultima domenica di luglio di ogni anno, come evento d’apertura della stagione mondana cortinese. Proseguì ininterrottamente fino al 1972, quando fu soppresso sul discutibile presupposto che il concorso d’eleganza aveva fatto il suo tempo.

Assieme ai Concorsi di Villa d’Este, Rimini, Taormina, Firenze, Alassio e Montecatini, era una vetrina prestigiosa ed esclusiva in cui furono presentati pressochè tutti i modelli di auto stilisticamente più sofisticati ed innovativi di produzione italiana ed estera. Era un Concorso aperto ai Privati ma anche alle Case costruttrici e Carrozzerie. Il Concorso Internazionale d’Eleganza di Cortina veniva organizzato, col Patrocinio dell’Automobile Club d’Italia, dall’Automobile Club Belluno con la collaborazione dell’ Hotel Miramonti Majestic di Cortina sulla cui passerella transitavano le vetture in concorso.

I criteri di selezione privilegiavano non solo l’estetica (eleganza della linea, armonia dei colori etc...), ma anche la funzionalità e la sicurezza delle auto. Vi parteciparono le grandi Case Costruttrici, direttamente o tramite i loro “Commissionari”di zona, ma soprattutto i grandi Carrozzieri, che trovarono l’occasione per esaltare la loro inventiva. Tra gli altri, ricordiamo Nuccio Bertone, che, in una nota all’Automobile Club Belluno, scrive del suo impegno “nell’ideazione di nuove soluzioni per l’automobile di domani”; Vignale, che dichiara (chiedendo l’istituzione di una classe particolare) di presentare auto “ che per spirito e architettura si pongono al di fuori della grande produzione”; Pininfarina, “mago dell’armonia, dei volumi, del colore ...”, cui fu dedicata, a seguito della morte del fondatore della Casa, la XX^ Edizione del Concorso (1966).

Tra i giurati figuravano personaggi di spicco del mondo automobilistico, come il Marchese Biscaretti di Ruffia, all’epoca Presidente del Museo dell’Automobile di Torino e il Conte Giovanni Lurani Cernuschi, notissimo Gentleman Driver dell’epoca.

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